Gran finale Folkest 2010 con i Simple Minds

Martedì 3 Agosto 2010: una rappresentanza del Coro Improvvisando, dopo il concerto con Alberto Grollo e la Folkeltic Band di venerdì scorso, ritorna a Spilimbergo dove sullo stesso palco di Piazza Duomo i Simple Minds chiudono ufficialmente il Folkest 2010!

In esclusiva assoluta per il blog del Coro Improvvisando ecco a voi una recensione del concerto a cui hanno assistito Agnese, Peter, Max, Emanuela, Paolo, Federica e Bruno, oltre al sottoscritto. I commenti a caldo a fine serata: Max (che per primo ha lanciato la proposta del concerto in un precedente post, dalle pagine di questo blog) definisce la serata semplicemente “emozionante”; Emanuela gli fa eco descrivendo il concerto decisamente “entusiasmante“;  Agnese dal canto suo si è sentita “trasportata in un’altra dimensione carica di energia”. Qualunque cosa ciò significhi. Cerchiamo allora di capirlo meglio.

Di certo un motivo di emozione in più i coristi del Coro Improvvisando ce l’hanno: assistere ad un concerto di una band così importante e significativa che si esibisce sullo stesso palco dove noi ci eravamo esibiti non più di quattro giorni fa è pur sempre una bella soddisfazione!
Ed è per questo che esibiamo ancora con orgoglio il nostro pass “Artista” Folkest (almeno quelli di noi che ancora lo conservano con affetto, non avendolo disintegrato in lavatrice nelle tasche dei pantaloni messi a lavare…).

La cornice di edifici storici che circondano Piazza Duomo a Spilimbergo è particolarmente suggestiva. Il clima un po’ incerto e la pioggerella sottilissima che ha accompagnato giusto i primi minuti del concerto hanno contribuito a creare quell’atmosfera un po’ rarefatta e molto “scozzese”, quasi un tributo all’arrivo della band di Glasgow.

L’allestimento del palco è essenziale ed è caratterizzato da due semplici pedane: su quella di sinistra un set di tastiere, pc, periferiche e altre amenità che farebbe impallidire il nostro caro Piero Tastiera; su quella di destra una potente batteria che farebbe venire l’acquolina in bocca al nostro Marco Tamburo.
A inizio serata Andy Gillespie (tastiere) e Mel Gaynor (batteria) prendono così possesso delle due pedane laterali.
Al centro solo uno sgabello dove Sarah Bown, la corista di colore (lodevolissima!), di tanto in tanto si accomoda.
Il bassista, come spesso accade in ogni rock band che si rispetti, è il classico fighetto del gruppo: Eddy Duffy sembra sempre in posa, ammicca al pubblico e scherza con i colleghi musicisti.
Ma il nucleo storico della band, che ha celebrato nel 2008 i 30 anni di carriera, è dato dai due fondatori del gruppo: Charlie Burchill alla chitarre e il grande Jim Kerr, voce e frontman carismatico.
Ebbene: Charlie arriva sul palco zoppicando con tanto di stampelle mentre Jim, superata la soglia dei 50 anni, appare visibilmente appesantito (probabilmente anche grazie all’ottima gastronomia italiana di cui gode appieno da quando una decina di anni fa si è trasferito a Taormina, in Sicilia, dove ha aperto un hotel…).
Il dubbio è lecito: Simple Minds ormai da rottamare?
Tutt’altro. Charlie, nonostante le difficoltà alla gamba, non si risparmia per tutta la durata del concerto, mentre Jim dal canto suo non fa nulla per nascondere la “pancetta” e gli anni che passano (è evidente che non gliene potrebbe fregare di meno), appare comunque perfettamente a suo agio così com’è e in totale naturalezza ha pieno controllo del palco, guidando il resto della band da un brano all’altro e catalizzando l’attenzione di tutto il pubblico che gremisce Piazza Duomo.

Si comincia alla grande con la potente “Sanctify Yourself”, dal memorabile album “Once Upon a Time” del 1985, e si prosegue alternando in scaletta i brani storici con quelli più recenti tratti dall’ultimo album “Graffiti Soul” del 2009. Il pubblico dimostra di apprezzare.

Il suono dei Simple Minds è quello di sempre ed è sorprendente quanto sia ancora attuale: i vecchi brani prendono nuova linfa da arrangiamenti in parte rinnovati (e per certi aspetti meno “sintetici” e più veri rispetto alle registrazioni originali degli anni ’80), da una presenza della batteria particolarmente energica e articolata, nonché dagli stessi accostamenti con i brani più nuovi.

La voce di Jim Kerr, così carismatica e suggestiva, da sola basta a creare l’atmosfera giusta, come nella nota “Mandela Day” (dall’album “Street Fighting Years” del 1989) oppure all’inizio del brano “See the Lights” (“Real Life”, 1991), quando gli strumentisti smorzano i toni più energici della maggior parte dei pezzi in scaletta e creano invece un tappeto musicale di sfondo adatto a mettere in risalto la voce del frontman.

In altri brani, come “Promised You a Miracle” o “Waterfront”, la voce di Jim si dimostra invece potente e sferzante, ancora oggi come lo era trent’anni fa, anche se in alcuni momenti un non corretto bilanciamento del mixer la fa scomparire tra basso, chirarra, tastiere e soprattutto batteria (ah beh, mi consolo: allora i service audio non sono un problema soltanto per il Coro Improvvisando… ).

Come c’era da aspettarsi, la band tiene in serbo le cartucce migliori per il gran finale. Il concerto si chiude con un terzetto di veri gioelli della musica rock/pop anni ’80: “Don’t You”, forse il pezzo più noto dei Simple Minds, seguito da “Alive and Kicking” e “New Gold Dream (81-82-83-84)”.
Il pubblico in visibilio canta a squarciagola il semplice motivetto che è diventato inno di una generazione (“la-la-la-la-la-la-la”…) sul finale di “Don’t You”.
E siamo tutti felici di proclamarci “Alive and Kicking”, vivi e vegeti, grazie a quest’onda di energia che ci trasmette la band scozzese.

Nei bis si impongono all’attenzione del pubblico soprattutto l’emozionante “Neon Lights” (2001) e una trascinante cover di “Gloria”, una vecchia hit di Van Morrison del 1964, sapientemente miscelata con alcune citazioni d’epoca (tra cui la sempre gettonatissima “Take Me to the River” di Al Green del 1974, già rifatta negli anni ’80 dai Talking Heads e negli anni ’90 da Annie Lennox).

A fine serata Jim saluta il pubblico in italiano: ormai lui è davvero di casa in Italia.
Altre date attendono i Simple Minds nel nostro paese prima della fine della tournée e, c’è da aspettarsi, troveranno ovunque un pubblico entusiasta e appassionato.
Ciao Jim & amici, tornate presto a trovarci!

Link correlati:
Simple Minds (official site)
Sito ufficiale del Folkest
Tutti i post sul Folkest presenti sul blog del Coro Improvvisando

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5 commenti

Archiviato in Le Notizie del Coro, Recensioni

5 risposte a “Gran finale Folkest 2010 con i Simple Minds

  1. Emanuela

    Il coro precisando tiene a far presente che:
    1- il concerto è stato stupendo in una cornice meravigliosa! Merito anche di una compagnia eccezionale!!!
    2- i pass erano dentro allo zaino che è stato portato via al nostro concerto e non dentro la tasca dei pantaloni!
    3- non tutto è andato distrutto: lo spago dei pass è integro!
    4- mi dispiace per quelli che hanno lasciato il pass nella tasca dei pantaloni!
    5- certo che ci sono dei bastardi in giro!!!

    • ahahahah grande Emanuela!!
      …e grazie a tutto il gruppetto di fan dei Simple Minds che era con me a Spilimbergo: una bellissima serata trascorsa assieme ascoltando della buona musica – e speriamo che in futuro ce ne siano ancora molte di queste occasioni da cogliere al volo!

      Comunque volevo far notare che durante i “bis”, e in particolare durante l’esecuzione del brano “Gloria”:
      1) Emanuela ha preso per tutto il ritornello la parte dei soprani anziché quella dei contralti;
      2) Peter cantava una terza più in alto del dovuto;
      3) soprattutto, Agnese non batteva le mani a tempo!

      Ciaooo!!
      G.

      • Agnese

        Ciao amici/fans dei Simple Minds!!!
        1 – mi complimento notevolmente per l’articolo deliziosamente dettagliato e divertente che Igino ha preparato per raccontare di quella sera (lo dico continuamente SEI UN GRANDE!)…confermo pienamente tutto (a parte la mia performance di battito mani: ERO PIENAMENTE A TEMPO nonostante l’euforia e la carica che ricevevo dalla musica! Ballavo perfino….!!!)
        2 – mi unisco al commento di Emanuela: concordo con lei che la serata è stata piacevolissima oltre che per dell’ottima musica, anche e soprattutto per la compagnia allegra e simpatica che eravamo! Ci siamo divertiti un sacco insieme….ben vengano altre occasioni da vivere così!!! Baci bacioni a tutti e buoni giorni di vacanza e di relax…..
        l’Agne di sempre!

      • Emanuela

        Ognuno di noi ha le sue motivazioni. Per quanto mi riguarda, essendo da molti anni che non cantavo più quella canzone (non ricordando quindi bene la parte dei contralti) ho preferito intonare quella dei soprani e, visto che ci arrivavo lo stesso, ho dato fondo alla poca voce che mi era rimasta! (non potevo mica fare scena muta davanti a quel gran figo del bassista!!! )

  2. Max

    Confermo tutto quello che si è detto serata eccezionale ciao Max

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